martedì 2 giugno 2026

"Ci sono novità ci sono notti

Che per niente al mondo cambiereiCi sono novità e tutto quello cheCi porteràQuesto stare leggeri e presentiCantando fuori dal coroQueste voci poco distanti fuori dal coro"
Cristiano de André, Dietro la porta.

Un tempo anomalo si percepisce nel cielo pannoso, di un azzurro pallido, che si apre ai miei occhi dall'inquadratura sfocata della finestra. Dopo il caldo, che ha caratterizzato i giorni precedenti, questo tempo improbabile ed indeciso sembra avere il compito di ricordare ai sensi che la primavera ancora regna incontrastata. Un giorno pigro ed indolente sembra prospettarsi all'orizzonte.
 
Sono ormai lontanissimi i ricordi di un'altra epoca, quella in cui ancora si era convinti di poter interagire con la realtà, creare condivisioni esplorando il Politico: l'ego individuale aveva reso impraticabile questa strada, almeno quanto il gregariato asfittico...un tentativo andato a vuoto, fallito ancora prima di iniziare a svilupparsi e, forse, data la fisionomia scialba dei tempi, era stato meglio così, mi piace pensare che, chi aveva sabotato, alla fine, probabilmente senza esserne minimamente cosciente, mi aveva fatto un lungimirante favore.
 
Abbandonare quella strada senza uscita, ha recato con sé un profondo cambiamento, mi ha permesso di intraprendere un cammino di crescita e disvelamento che, certamente, mi sta portando più lontano, in un luogo in cui l'essere domina sul fare e sull'avere, dentro una cornice di verità, ovvero quello che non è nascosto.

L'allontanamento dal Politico, ormai esplorato e compreso a fondo, in ogni suo interstizio più recondito, apre nuove prospettive al vivere, abbandonata la finzione racchiusa nel ruolo a soggetto che si recita in un patetico gioco delle parti, si approda, lentamente ad un essenza scevra da infingimenti, da emozioni negative che sono sempre a perdere: rancore, rabbia e rivalsa diventano orpelli inutili ed ingombranti, almeno laddove l'incertezza lascia spazio alla presa di coscienza ed ogni passo che si compie è una piccola pietra che contribuisce alla costruzione della propria visione del mondo.

Sto entrando, finalmente, nella vita Ad occhi aperti, il racconto si fa divenire e la musica, che è il sottofondo di ogni istante, preannuncia il giorno e lo definisce.  
 



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