sabato 6 giugno 2026


 

 L'AMANTE TRADITA 


«Illusione dolce chimera sei tu

che fai sognare in un mondo di rose tutta la vita

illusione è il profumo che invita

d'una bocca assetata

e la credi baciata»

Aurelio Fierro, Signora Illusione.

 

La luce dei giorni che precedono il solstizio è meravigliosa, unica nel suo splendore e quel tramonto a cui assistevo si componeva di colori tenui che lo rendevano particolarmente ingannevole perché simili a quelli pastello dell’alba. Se non fosse per la certezza di guardarlo ad ovest e per l’ineluttabilità del buio che sarebbe sceso da lì a poco, quei toni avrebbero tratto in inganno il cuore spingendolo ad attendere un nuovo giorno…

Simile a questo abbaio è l’inganno di chi non ha parametri per orientarsi. La mia finestra è aperta a sud: da lì ho visto albe e tramonti, giorni nascere e spegnersi, il sole che determina, con ciclicità, lo scorrere dell’unico tempo misurabile.

Un amico, giorni fa, mi ha detto che la mia critica nei confronti della sinistra dava l’idea dell’atteggiamento dell’amante tradita…

Seguendo questa metafora, affermo che non è assolutamente così.

La mia attitudine è, piuttosto, quella di una moglie che si era illusa, che non si era resa conto, durante i lunghi anni di matrimonio, del fatto che l’uomo, che aveva sposato e a cui aveva dedicato una gran parte della sua vita, fosse un essere abietto. Ho scritto due libri e diversi articoli in cui chiarisco ampiamente il concetto…

Ora da moglie, e non da amante, io mi allontano dall’uomo che ho sposato, non mi limito a criticarlo, per poi continuare a viverci insieme ed illudermi che sia qualcosa di diverso, ne prendo le distanze e chiedo il divorzio, oltretutto per colpa, avendo diritto, altresì, all’annullamento del matrimonio stesso per “errore sull’identità e sulle qualità essenziali del coniuge”.

Lascio alle amanti l’illusione di poterlo cambiare e farlo diventare un uomo probo e retto, che non è mai stato dalla nascita, lascio alle amanti gli occhiali rosa che gli servono per vederlo come un compagno ideale, lascio alle amanti il compito di difendere tutte le sue malefatte, o di minimizzarle, lascio alle amanti l’infingimento, e l’inganno perpetrato per anni ed anni, sempre giustificato, lascio alle amanti il ruolo della difesa dell’indifendibile. Io, che gli sono stata accanto per tanti anni, ho visto chiaramente con chi mi ero sposata, evidentemente chi lo ha frequentato distrattamente o superficialmente, solo perché attratto dall’esteriorità, (devo dire che si presenta come un bell’uomo, estremamente affascinante) non può emettere un giudizio reale su di lui: in coscienza io, al contrario, devo essere leale con me stessa ed ammettere di essere stata ingannata proprio da quell’apparenza così attraente.

La differenza tra me e le amanti è che io non provo alcuna nostalgia, non v’è in me alcuna traccia di sofferenza anzi mi sento finalmente serena: smettere di vivere nell’infingimento è appagante, puoi finalmente guardare la realtà diversamente e costruirti una visione del mondo scevra da scempiaggini e mistificazioni; soprattutto non devi più difendere l’indifendibile.

Certo è stato un momento difficile, la presa di coscienza, del resto lo è sempre, ma aprire gli occhi è il solo modo per vedere: alcuni ci metteranno più tempo, altri non li apriranno mai.

L’illusione e la nostalgia offuscano i sensi e non costituiscono alcuna visione politica, inoltre contribuiscono a costruire falsi parametri interpretativi.

Leggere la storia senza offuscamenti è il primo passo, tutto è scritto per chi sa leggere.

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